La Ragazza dell'Hotel

La Ragazza dell'Hotel
«Leggere un libro può essere piacevole come guardare un film». Sonia Roccazzella

Quarta di copertina

«Non ci si sente mai così soli se non dopo essersi resi conto davvero di cosa significa essere soli.»

«Brian è solo. Come sempre nei suoi giorni, tutti uguali e monotoni da sempre. Completamente solo.

Il fatto di essere un calciatore tra i più popolari in Italia, il fatto di essere il figlio di un uomo potente e di un’attrice famosa non lo hanno messo nelle condizioni di uscire da quella sensazione di solitudine con cui è costretto a convivere dall’età di otto anni e che solo una persona era in grado di aiutarlo a superare: Karl, l’amico, il fratello, la figura paterna che gli è sempre mancata.»

«Il mondo dello spettacolo è un vero schifo, così come tutte le persone alla ricerca di notorietà. Individui senza dignità e amor proprio, incapaci di amare se stessi e gli altri. Mi chiedo perché per mio padre sia così importante fare di me un idolo delle folle, come in passato ha fatto con mia madre.»

«Come vorrei una famiglia vera, una ragazza vera, dei genitori veri capaci di insegnarmi i giusti valori; capaci di spiegarmi cosa sia la felicità e cosa fare per raggiungerla.»

Brian ha vent’anni e un peso non indifferente che porta sulle spalle: due genitori che non sono stati capaci di fargli sentire il calore e l’unione di una famiglia vera.

Incapace di vivere in pieno le sue emozioni e di manifestare i suoi sentimenti, Brian ha imparato a concentrarsi esclusivamente su se stesso, senza la necessità di avere amici, né una ragazza da amare sinceramente.

Nonostante la vicinanza e gli insegnamenti di Karl, fedele amico e maestro che l’ha seguito nella sua trasformazione da bambino a uomo, Brian non è mai stato capace di capire davvero il valore del sentimento ‘amore’.

La ragazza dell'Hotel piomberà all'improvviso nella vita di Brian, per sconvolgerla del tutto.