La Ragazza dell'Hotel

La Ragazza dell'Hotel
«Leggere un libro può essere piacevole come guardare un film». Sonia Roccazzella

L'autrice

Nata a Catania il 04/06/1975, Sonia Roccazzella ha una grande passione per la lettura dei grandi classici e la scrittura di racconti e romanzi, che scrive dall’età di quattordici anni.

“La Ragazza dell’Hotel” è il suo secondo romanzo pubblicato. Il primo, “Quando il Cuore Dice No”, è uscito nel 2008 per Boopen Editore in edizione cartacea; dal settembre 2016 è disponibile in una nuova edizione nel formato digitale Kindle, in esclusiva per Amazon.
 
La caratteristica principale di Sonia è la capacità di esporre in maniera fresca e leggera i suoi racconti, in modo da rendere la lettura fluida e scorrevole per tutti.
 
«L’immediatezza del linguaggio è la prima cosa che noto quando leggo un libro. Sono molto esigente a riguardo. In Italia si leggono sempre meno libri. Credo che trovare una soluzione che consenta alla massa di avvicinarsi alla lettura, sia indispensabile. La mia è proprio questa: una forma di esposizione scritta che sia molto simile alla lingua parlata, in modo tale che chi legge non debba fare grossi sforzi per capire i concetti, e possa sentirsi catapultato fin dalle prime righe nella vita dei personaggi. Mi piace molto il concetto di associare la lettura di un libro alla visione di un film: in questo senso, pertanto, imposto la costruzione dei miei romanzi.»
 
"La Ragazza dell'Hotel", però, è molto diverso da "Quando il Cuore Dice No".
 
«Sono stati scritti in due periodi completamente diversi. Il mio primo romanzo, “Quando il cuore dice no”, anche se è uscito nel 2008, è stato scritto nel 1997 ed è stato pensato per un pubblico femminile. Il tema predominante è quello del tradimento, inteso come incapacità di essere sinceri nei confronti della persona amata, nei confronti di un amico, nei confronti di se stessi. Mi piace definirlo come una commedia leggera, nella quale moltissime donne potranno ritrovarsi. “La Ragazza dell’Hotel”, invece, è tutto un altro genere: ruota quasi interamente sull’evoluzione psicologica di questo ragazzino di appena vent’anni che non trova rimedi validi per affrontare la sua solitudine, la sua inadeguatezza nei confronti della vita che suo papà ha scelto per lui; che non è in grado di prendere in mano le redini della sua vita e cambiarla secondo i suoi desideri. Una commedia più elaborata, che a tratti tende a sfociare nel drammatico. Credo che il pubblico che possa apprezzarla di più è proprio quello dei ragazzi. Può essere una buona idea per avvicinare i giovanissimi alla lettura: è questo, in fondo, l’obiettivo principale che mi sono prefissata.»
 
In "La Ragazza dell'Hotel", Sonia si cimenta in argomenti piuttosto complessi, per i quali ha dovuto studiare molto su testi di psicologia e comunicazione.
 
«Era importante sia riuscire a rendere credibili i disagi di un ragazzo di vent’anni che non è capace di amare, sia riuscire a trasmettere le sue emozioni con un linguaggio semplice, rapido, conciso e immediato. La difficoltà principale di chi si appresta a scrivere un romanzo è proprio questa: puoi avere in testa una bella storia e una capacità incredibile di gestire le parole in un italiano perfetto e ricercato, ma se non sei in grado di far vivere ai lettori i sentimenti e le emozioni dei personaggi, non hai concluso niente.»